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Follis emesso da Massenzio

DIGI022069st106979
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Numismatica
Città
Castelseprio
Luogo di conservazione
Antiquarium
Inventario
St. 106979
Materia e tecnica
Bronzo
Datazione
307- 309/310 d.C.
Provenienza
Dallo scavo dell'area dietro la chiesa di San Paolo del 1980
Dimensioni
Diametro: 25,2 mm; Peso: 3,81

Descrizione breve

l follis ritrovato a Castel Seprio costituisce una preziosa testimonianza del tumultuoso periodo che vide Massenzio contrapporsi a Costantino I. Infatti, dopo l’abdicazione di Diocleziano e di Massimiano Erculeo il 1° maggio 305, il sistema tetrarchico (con due Augusti e due Cesari), ideato da Diocleziano per consentire una pacifica successione al trono imperiale, si rivelò fragile per le ambizioni degli Augusti e dei Cesari. La guerra contrappose Massenzio, figlio di Massimiano Erculeo e dominatore dell’Africa e dell’Italia, a Costantino, padrone delle Gallie e della Britannia, e a Licinio, Augusto della parte orientale dell’Impero. Massenzio emise la moneta quando ancora controllava la zecca alto-adriatica di Aquileia, fra il 307 e il 309/310, prima di ritirarsi con i suoi eserciti verso l’Italia centrale e Roma. Lo studio dei ripostigli con emissioni di Massenzio e la scarsità dei ritrovamenti isolati rivelano che le monete del rivale di Costantino I furono usate soprattutto in ambito militare (pagamento del soldo alle truppe) e uscirono presto dalla circolazione dopo la sua sconfitta e la sua morte nella battaglia di Ponte Milvio a Roma il 28 ottobre 312, che assicurò a Costantino il Grande il controllo sull’Occidente dell’Impero.

Zecca: Aquileia

Dritto: Testa laureata, a destra

Rovescio: Roma nel tempio con globo, scettro e scudo

Tappe dell'itinerario

Seconda sala

2

Sala II, Italia, Lombardia, Varese
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